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Bersagliere - Roma 20 Settembre 1870

Con questa ultimo assalto, si conclude la campagna che porterà alla fine del potere temporale dei Papi a Roma. I Bersaglieri di Lamarmora irrompono all'interno delle antiche mura romane, attraverso la famosa breccia di Porta Pia, travolgendo gli zuavi francesi e le truppe pontificie attestati a difesa di Roma. All'epoca l'uso della tunica a mezza gamba era ormai ristretto ai soli ufficiali, sottoufficiali ed ai graduati di truppa di livello più alto.
La giubbetta era nata come indumento da indossare con la tenuta di fatica o di marcia, era chiusa ad un petto da una sola fila di bottoni; paramani e spalline erano di panno turchino scuro, come la giubba, filettati di panno cremisi; sul colletto rovesciato era applicata una mostra ad una punta di panno cremisi.
Il pantalone, aveva le pistagne cremisi lungo le due cuciture esterne delle gambe. L'uso delle uose di tela bianca era prevalentemente indicato nella tenuta di marcia.
I cordoni verdi con le racchette alla foraggiera erano indossati solo nella tenuta da libera uscita. A proposito di quest' ultimo ornamento, la sua funzione era quella di portare la fiaschetta della polvere appesa all'estremità. Questa funzione decadde quando si cambiò il modello di carabina conservando la semplice funzione di elemento decorativo.
Il mio soldatino porta l'equipaggiamento completo con zaino affardellato mod 1836 (telo da tenda, picchetti, paletti, e gavetta) più borraccia di legno con tazza in metallo e tascapane.
Tutte la buffetterie del bersagliere erano di cuoio nero per rendere il soldato meno evidente in azione. La giberna di cuoio nero si portava sul davanti, lasciando coperta la piastra del cinturino, in questo modo si rendeva più facile prendere le munizioni dalla giberna.
E’ armato di una carabina da bersaglieri mod. 1856 trasformata a retrocarica con sistema Carcano, distribuita a partire dalla fine del 1867
si abbinava una sciabola-baionetta con impugnatura d'ottone che si fissava alla canna con una molla a lamina.

 


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